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Le linee guida americane per una sana alimentazione

Maria Ester Danese

Elettra Pasqualoni, Annachiara Manganotti - AIDAP Verona

Nel 2010 sono state pubblicate negli Stati Uniti le Linee Guida Americane per una Sana Alimentazione il cui obiettivo, oltre a fornire i livelli giornalieri di nutrienti raccomandati, è di analizzare i più comuni errori alimentari della popolazione fornendo spunti alla classe dirigente per una adeguata politica economico-sociale. Tutte le indicazioni riportate nelle linee guida si basano sulle più recenti evidenze scientifiche.

I punti salienti delle linee guida sono riassunti di seguito.

La gestione del peso

La prevalenza dell'obesità è aumentata negli Stati Uniti d'America in maniera esponenziale passando dal 15 al 34% negli adulti dal 1970 ad oggi. Ciò è dovuto prevalentemente a un cambio dell'ambiente divenuto "obesogeno", infatti la media delle calorie giornaliere disponibili per persona nel mercato è aumentata approssimativamente di 600 kcal (dal 1970 al 2008). Maggiore è la porzione offerta, maggiore è la quantità consumata. Parallelamente i livelli di attività fisica della popolazione sono diminuiti al punto che attualmente meno del 5% degli adulti fa 30 minuti di attività fisica al giorno raggiungendo l'obiettivo minimo settimanale di 150 minuti.

Lo sviluppo dell'obesità è favorito dal fatto che molti americani non sono a conoscenza né di quante calorie hanno realmente bisogno ogni giorno né del contenuto calorico dei cibi e delle bevande che introducono. Un deficit di 500 calorie o più al giorno è l'obiettivo iniziale per la perdita di peso negli gli adulti.

Alla luce di tali dati assume un ruolo importante, sia nella prevenzione dello sviluppo dell'obesità sia nel trattamento, aumentare la consapevolezza del consumatore su cosa mangia e sui comportamenti a rischio. Ogni individuo dovrebbe pertanto:

  • Conoscere le calorie del cibo che consuma
  • Monitorare l'introito calorico
  • Imparare, se consuma un pasto fuori casa, a scegliere porzioni piccole oppure opzioni a basso contenuto calorico
  • Imparare a preparare, servire e consumare piccole porzioni di alimenti e bevande, specialmente di quelli con contenuto calorico elevato.
Le scelte alimentari

Per la gestione del peso corporeo gli americani dovrebbero seguire una dieta che presenti un introito calorico corretto e che rispetti le dosi raccomandate giornaliere di macronutrienti stabilite dal The Institute of Medicine pari negli adulti a 45%-65% di carboidrati, 10-35% di proteine, 20-35% di grassi.

Negli adulti diete che presentino meno del 45% delle calorie provenienti dai carboidrati e più del 35% delle calorie provenienti dalle proteine, non risultano essere molto più efficaci per la perdita peso e per il mantenimento del peso perso nel lungo periodo rispetto ad altre diete a calorie controllate.

Cibi ricchi di acqua e/o fibra alimentare (esempio le zuppe) hanno generalmente un apporto calorico per grammo più basso e una densità calorica minore, mentre i cibi ricchi di grassi hanno un'elevata densità calorica. Uno schema alimentare a ridotto contenuto calorico è caratterizzato quindi da un introito di verdura, frutta e fibra alimentare relativamente elevato, e da un moderato introito di grassi totali, grassi saturi e zuccheri aggiunti.

I dati mostrano che schemi alimentari a ridotto apporto calorico favoriscono il calo ponderale e il mantenimento del peso perso, inoltre sembrano essere associati con un minor rischio di insorgenza di diabete tipo 2 negli adulti.

Forti evidenze mostrano che l'indice glicemico e/o il carico glicemico degli alimenti non sono associati con il peso corporeo, così non è necessario considerare questi valori per la scelta di cibi e bevande contenenti carboidrati durante la gestione del peso.

Una dieta con un aumento nell'apporto di frutta e verdura, cereali integrali, latte parzialmente o totalmente scremato e pesce, oltre a tenere sotto controllo l'introito calorico, può aiutare a fornire un apporto adeguato dei vari nutrienti (come calcio, potassio, vitamina D e fibra alimentare) riducendo i rischi per malattie croniche.

I valori nutrizionali delle tabelle

Alla luce del fatto che la conoscenza del contenuto calorico degli alimenti e il monitoraggio dell'introito calorico sono aspetti chiave per le gestione del peso, i valori nutrizionali e la lista degli ingredienti riportati sulle confezioni possono aiutare i consumatori ad avere le informazioni necessarie. La corretta lettura delle tabelle nutrizionali a cui i consumatori dovrebbero essere addestrati permette anche di analizzare quali nutrienti apporta quel determinato alimento nonché la relativa quantità utile per valutare se è in linea con la razione giornaliera raccomandata. Nello specifico si valuta che i cibi che sono "scarsi" di un nutriente generalmente contengono meno del 5% della razione giornaliera; i cibi che costituiscono una "buona" fonte di un nutriente generalmente contengono dal 10% al 19% della razione giornaliera, i cibi che sono "un'eccellente" fonte di un nutriente generalmente contengono il 20% o più della razione giornaliera.

L'attività fisica

Fare regolare attività fisica apporta un notevole beneficio indipendentemente dal peso corporeo dell'individuo.

La regolare attività fisica può aiutare a mantenere un peso salutare e, se combinata con una riduzione dell'introito calorico, può favorire una perdita di peso.

Guardare a lungo la televisione si associa a soprappeso e obesità nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.

Per raggiungere e mantenere un peso corporeo sano, gli adulti dovrebbero fare almeno l'equivalente di 150 minuti di attività aerobica di intensità moderata ogni settimana. Alcuni individui per ottenere maggiori benefici sulla salute possono incrementare a 300 minuti la durata dell'attività fisica aerobica di intensità moderata.

Per i bambini (dai 6 anni in su) e gli adolescenti vengono raccomandati 60 minuti o più di attività fisica al giorno. L'attività fisica dovrebbe essere appropriata, divertente e spesso variata.

I livelli raccomandati di nutrienti

Rispetto alle abitudini attuali della popolazione americana le linee guida consigliano di:

  • Ridurre l'apporto di sale a meno di 2,300 mg/die e ridurlo a 1.500 m/die per persone con più di 51 anni, ipertensione arteriosa, diabete o malattie croniche renali.
  • Consumare meno del 10% delle calorie provenienti da acidi grassi saturi
  • Tenere il colesterolo introdotto con gli alimenti a meno di 300mg/die
  • Ridurre gli apporti di zuccheri aggiunti
  • Limitare il consumo di alimenti contenenti cereali raffinati, specialmente quelli ad elevato contenuto in grassi, sodio e zuccheri aggiunti
  • L'alcool dovrebbe essere consumato con moderazione (un bicchiere per le donne e due per gli uomini)
Come aiutare gli americani a fare scelte salutari

Gli individui e le famiglie devono fare ogni giorno scelte su cosa mangiare e su cosa bere, e su che tipo di attività fisica fare. Oggi gli americani devono fare queste scelte in un contesto ambientale che promuove il sovraconsumo calorico e scoraggia l'attività fisica. Questo ambiente e le scelte fatte in questo contesto hanno contribuito al drammatico incremento di sovrappeso e obesità.

Si può invertire questa tendenza mediante propagande e programmi per migliorare la salute dell'attuale generazione e per responsabilizzare maggiormente i comportamenti al fine di garantire alle generazioni future una migliore qualità di vita. Gli interventi oltre a fornire la tradizionale prevenzione per gli individui e le famiglie, dovrebbero anche aiutare a costruire competenze, modificare l'ambiente e ristabilire norme sociali per facilitare l'individuo a fare scelte salutari. Per far ciò vi sono tre principi di riferimento:
1) Garantire che tutti gli americani abbiano accesso a cibi nutrienti e opportunità di svolgere attività fisica
2) Facilitare il cambiamento dei comportamenti individuali mediante strategie ambientali
3) Creare presupposti per un'alimentazione salutare, attività fisica e mantenimento del peso a lungo termine.

Per favorire un'alimentazione salutare occorre ad esempio:

  • Garantire che tutti i pasti e gli snack venduti nelle scuole e negli asili siano in linea con le linee guida
  • Fornire programmi di educazione fisica e programmi alimentari comprensibili
  • Identificare i criteri di valutazione e monitoraggio dell' Indice di Massa Corporea (o altre valide misure) così che gli esperti della salute possano individuare sovrappeso o obesità e intervenire correttamente
  • Incoraggiare l'attività fisica nelle scuole e negli asili
  • Ridurre il tempo passato davanti a televisione e/o computer
  • Limitare la vendita di bevande e alimenti ai bambini
  • Favorire l'adesione dei ragazzi ai programmi che promuovono la nutrizione e l'attività fisica anche durante l'estate.
Commento alle linee guida

Nonostante i punti sopra riportati rappresentino solo una parte delle numerose e interessanti informazioni riportate dell'edizione 2010 delle Linee Guida Americane, essi permettono di fare delle nuove riflessioni, ma anche di avere delle conferme.

Innanzitutto il controllo delle calorie sembra essere il punto centrale di un adeguato controllo del peso indipendentemente dalla distribuzione dei nutrienti. Sembra inutile pertanto promuovere regimi dietetici che si allontanino, in termini di distribuzione di nutrienti, da quanto indicato dalle linee guida stesse. Il controllo delle calorie è possibile solo però se la legislazione obbliga i produttori a riportare le tabelle nutrizionali sui prodotti (e in tal senso l'Italia non ha ancora provveduto!), se vi sono programmi educativi che insegnano alla popolazione a monitorare in modo consapevole il proprio apporto calorico e se gli specialisti sono formati a insegnare ai pazienti il monitoraggio dell'assunzione calorica come strategia centrale della perdita di peso.

Gli errori alimentari più comuni negli americani sembrano aver invaso tutto il mondo occidentale. Per cui le raccomandazioni in termini di riduzione dell'apporto di sale, consumo inferiore al 10% delle calorie provenienti da acidi grassi saturi, introduzione di colesterolo con gli alimenti < 300mg/die, riduzione degli apporti di zuccheri aggiunti (e le bevande che le contengono), limitazione del consumo di alimenti contenenti cereali raffinati e moderazione dell'alcool sembrano essere adeguate anche per il nostro Paese, che ha avuto una aumento della prevalenza dell'obesità significativa.

Altra conferma importante che viene dalla lettura di queste linee guida sta nel fatto che la lotta all'eccesso di cibo assunto e alla sedentarietà passa attraverso una modifica dell'ambiente possibile solo con una politica economico-sociale che ostacoli l'accesso a cibi ad elevata densità energetica, che favorisca il consumo di frutta e verdura (esempio contenendone i costi) e che promuova stili di vita attivi specialmente nelle classi sociali meno abbienti, dove l'eccesso di peso è più comune. In tal senso l'Italia ha ancora molto da fare.

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